312017Ago
Recenti studi sull’autismo.

Recenti studi sull’autismo.

I ricercatori dell’Università dell’Illinois (USA), hanno scoperto che il cortisolo, conosciuto anche come ormone dello stress, mette in comunicazione la flora batterica intestinale con i circuiti nervosi in via di sviluppo. Lo studio, pubblicato su Gut Microbes, è di notevole importanza dato che in alcuni disturbi dello sviluppo neurocognitivo, come l’autismo, sono state osservate anomalie della flora batterica intestinale.

Flora batterica intestinale (Microbiota), sviluppo cerebrale e autismo

Nei primi anni di vita di un essere umano si sviluppano parallelamente sia il microbiota intestinale sia il cervello e, dunque, prende forma l’asse di comunicazione tra i due sistemi.

In questa fase della vita di un essere umano le anomalie nella crescita del microbiota intestinale possono tradursi in alterazioni dei processi di sviluppo dei circuiti nervosi come l’aumento di numero e di dimensioni dei neuroni,la mielinizzazione e la formazione delle connessioni sinaptiche tra neuroni.

A rafforzare la Tesi che sia di fondamentale importanza per lo sviluppo neurocognitico uno sviluppo equilibrato della comunicazione tra microbiota intestinale e cervello vi è un numero crescente di osservazioni che indicano correlazioni sempre più strette tra anomalie del microbiota e alterazioni dello sviluppo neurocognitivo, come l’autismo.


microbiota e cervello sono messi in comunicazione dal cortisone.

Austin Mudd, primo autore dello studio dice: “abbiamo utilizzato un modello sperimentale animale molto simile all’uomo”. In particolare, i ricercatori americani hanno applicato metodiche di  microbiologia, biochimica e di neuroimmagini per studiare l’interazione tra microbiota intestinale e cervello in un gruppo di maialini.

Il team di ricercatori hanno scoperto che l’attività dei circuiti nervosi in via di sviluppo è modulata dai batteri del tipo Ruminococcus, presenti nel microbiota intestinale, tramite il cortisolo. È ragionevole quindi supporre che un funzionamento anomalo della via di comunicazione tra flora intestinale e cervello possa tradursi in disturbi dello sviluppo neurocognitivo come l’autismo e che ripristinandone il corretto funzionamento si possa prevenire o attenuare l’instaurarsi di tali disturbi.



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