Tecnica di Brian Mulligan, un fisioterapista neozelandese, che ha scoperto un nuovo sistema di mobilizzazioni passive combinate con movimenti attivi per pazienti con articolazioni rigide e dolorose.

La teoria originale è basata sul concetto correlato a un errore di posizione delle superfici articolari, il quale puo portare come conseguenza un loro non corretto scivolamento, con la consequenziale comparsa di sintomatologia come dolore, rigidità o debolezza muscolare. Tali alterazioni possono generare nel tempo un cambiamento :

nella forma delle superfici articolari,
una modificazione nello spessore e struttura della cartilagine,
un’alterazione nell’orientamento delle fibre legamentose e capsulari o
nella direzione e tensione di muscoli e tendini e
potenzialmente generare una modificazione della dinamica del sistema nervoso sia centrale sia periferico

Mulligan crede che ci siano principalmente due problemi che causano dolore e perdita di movimento nelle articolazioni:

Un errore posizionale delle superfici articolari che causa la comparsa dei sintomi
Un errore di traiettorie per cui durante il movimento le superfici articolari non scorrono nel corretto e normale solco.

Stefano Serrecchia fisioterapista docente internazionale accreditato

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